Spora
Mi avvicino alla sedia, barcollo, inizio a battere le dita sulla tastiera. La sedia è qui, il monitor è acceso, anche io sono qui? Perchè da quando sono entrato mi è sembrato di vedere rivoluzionare la stanza da sola per almeno una ventina di volte? E improvvisamente una sottile linea di luce varca l’uscio.
Sono le giornate spese qui davanti nell’attesa spasmodica di un’imminente cambiamento che dal virtuale si riproduca nel reale. E’ un’attesa viscerale, ti acchiappa le viscere a determinate ore del giorno e non le abbandona più sino alla sua soddisfazione. Soddisfazione sempre parziale ed oggi particolarmente sempre più lontana.
Il multiverso è fuori, agognato ed odiato si accalora col sole e ricerca frescura nella notte. La mia ostinazione è qui davanti ed ha generato illusioni e miraggi in questa stanza.









